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CAMBIO ORARIO: LA BOTTEGA SARA' APERTA SOLO IL POMERIGGIO DAL MARTEDÌ AL SABATO

 
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Hanno detto di noi...
 Consumeradio del 12 gennaio 2010 su www.radioarticolo1.it

Carissimi Amici,

in modo inaspettato la nostra cooperativa è stata contattata da RADIOARTICOLO1.it la radio web della CGIL come ospite nella trasmissione radiofonica "Consumeradio". E' stata realizzata un'intervista telefonica per parlare delle attività che il Baobab offre. In particolare di come, in un piccolo paese del Centro-Italia, un gruppo di persone scommette su una Cooperativa Sociale sia per creare nuove opportunità di lavoro (socialità del territorio) sia utilizzando prodotti del Commercio Equo e Solidale, delle Cooperazione Sociale, dell'Economia Locale e dalla Terre confiscate alla mafia come offerta di "consumo critico".

E' gratificante sapere che le scelte di un'economia alternativa siano apprezzate. Questo ripaga il lavoro/volontariato che ogni giorno ci spinge a continuare sempre meglio.

L'intervistà andrà in onda sul sito www.radioarticolo1.it verso le 17.20 di oggi 12 gennaio 2010. Per chi vuole può scaricarla in podcast dopo la trasmissione.

Cari Saluti

Paolo Marinucci

Baobab Soc. Coop. Sociale

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Pubblicato il 25 ottobre 2008 su www.primonumero.it
ALTROCCIOLATO: OGGI DEGUSTAZIONI E CONCERTO IN GALLERIA
Termoli. Parte la quinta edizione di "Altrocioccolato...a Termoli", iniziativa a cura dell'associazione Baobab Onlus. Oggi 25 ottobre a partire dalle 17 in galleria civica è in programma la degustazione e vendita dei prodotti a base di cacao e cioccolata del commercio equo e solidale. A seguire alle 19 in galleria civica "Tra fuoco e silenzio", dibattito con suoni e parole da Sebrenica. A seguire il concerto della Baobab Internaional Orchestra
 
Pubblicato il 25 ottobre 2008 su www.primapaginamolise.it

V° edizione "Altro cioccolato a Termoli"
ORE 17.00 C/O GALLERIA CIVICA TERMOLI
* DEGUSTAZIONE E E VENDITA PRODOTTI A BASE DI CACAO E CIOCCOLATA DEL COMMERCIO EQUO E SOLIDALE


ORE 19.00 C/O GALLERIA CIVICA TERMOLI
* La B.I.O. (Baobab International Orchestra presenta)


"Tra Fuoco e Silenzio"


Diario di un viaggio: suoni e parole da Sebrenica
Testi a cura di Vincenzo D'Aquino
Musica: Stefano Taglietti (composizione, armonium, pianoforte, tastiere ed elettronica), Pino Petraccia (percussioni), Gianluca Ciavatta (sassofono soprano e contralto, flauti dolci)
Edizioni Rai Trade
La guerra civile nella ex Jugoslavia (1991-1995) prese l'avvio in una società già gravemente disgregata, in cui i nazionalismi e gli odi etnici ebbero la meglio sulla ragione e la solidarietà. Coinvolse sia le etnie che le fedi religiose e fu ispirata al principio della "pulizia etnica", ossia lo sterminio degli avversari, con esiti sanguinosi e disumani. Milioni di persone sono state uccise, migliaia deportate in campi di concentramento e la maggior parte della popolazione ha dovuto abbandonare le case e le proprietà.

A distanza di diciotto anni dalla fine di questo tremendo eccidio, una delegazione di Pescara composta da alcune Associazioni culturali (Mila donnambiente, AICCRE Abruzzo, Associazione Baobab, Mente Locale, Intercity Magazine) ha voluto incontrare nella loro terra questa popolazione, che con grande dignità, pensa alla ricostruzione del suo paese. Da questa esperienza, in particolar modo nella città di Srebrenica città teatro di atrocità incommensurabili, è nato un forte impegno nel voler contribuire in modo tangibile alla rinascita di questo Paese.


Alcuni rappresentanti della spedizione: Vincenzo D'Aquino (direttore di Intercity Magazine), Stefano Taglietti, Pino Petraccia, Gianluca Ciavatta (componenti della B.I.O. Baobab International Orchestra), Edvige Ricci (Presidente dell'Associazione Mila donnambiente), condivideranno le loro impressioni e suggestioni a Termoli in un incontro dibattito alle ore 19.00, seguito alle ore 21.00 dal concerto in 4 movimenti "Tra fuoco e silenzio", una sorta di diario di viaggio, insieme di musica e parole che prendono spunto dalle emozioni vissute all'interno di quella realtà troppo spesso dimenticata.


 
Pubblicato il 24 ottobre 2008 su www.ilbenecomune.it

 

Altrocioccolato...a Termoli è arrivato alla V° edizione.


Di seguito il programma della manifestazione. Vi aspettiamo numerosi...!!


"Altrocioccolato… a Termoli"

Dove la giustizia sa di cacao

V° Edizione

Festa del Cioccolato Equo-solidale,

Arte e Musica

dal 20 al 26 ottobre 2008

dal 20 ottobre ore 20.00 – Battello Ebbro

Inaugurazione Mostra di Batik e Maschere africane.

dal 23 al 26 ottobre - Gelateria Trivelli

Gelato prodotto con il cacao e la cioccolata equo-solidale

23 ottobre ore 20.00 – Enoteca Via Ruffini "La Confraternita del Vino"

Degustazione di cioccolato e pralinerie a base di cacao con vini e liquori

24 ottobre ore 20.00 – Ristorante "Il Battello Ebbro"

Cena a base di cioccolato equosolidale

25 ottobre ore 17.00 – Galleria Civica

Degustazione e vendita di prodotti a base di cacao e cioccolato equo-solidale;

ore 19.00 – Galleria Civica

Incontro sulla memoria - Conflitti dimenticati e lotte per le risorse

Ore 21.30 – Galleria Civica

Baobab International Orchestra

Concerto che coniuga in maniera energica e originale, la musica contemporanea d'arte con la musica etnica di derivazione mediaterranea, sub sahariana e indiana.



Alcune info sulla Baobab International Orchestra.


TRIBAL CONCEPT (il manifesto cd-edizioni Rai Trade) è il primo lavoro della BAOBAB INTERNATIONAL ORCHESTRA, (sinteticamente B.I.O), nata dalla volontà e dalla passione del compositore e direttore d'orchestra STEFANO TAGLIETTI e dal percussionista PINO PETRACCIA. Opera divisa in 11 sezioni, rappresenta un percorso musicale di notevole energia ritmica, dirompente e nuovo, giocato continuamente su contrasti moderni, lirici, meditativi e psichedelici. Le idee compositive di Taglietti impegnano a pieno ogni elemento dell'orchestra, così come ogni musicista della B.I.O. contribuisce, con la propria creatività ed esperienza, alla compiutezza e all' arricchimento del linguaggio di questa musica, in un dialogo necessario e continuo fra scrittura e improvvisazione. Tutto ciò che musicalmente si muove insieme alla scrittura, sono i numerosissimi "oggetti" musicali di cui ogni componente di questa orchestra dispone per memoria, esperienza, cultura e volontà espressiva. L'idea del " tribalismo" è collocata in questo progetto come un aspetto della cultura intellettualmente "migrante"; è una sorta di spostamento, ri-contestualizzazione degli elementi musicali occidentali e africani, nel segno forte e propiziatorio di una fertilità creativa e in movimento. La B.I.O. è unica nel suo genere perché coniuga in maniera comunicativa e originale la musica contemporanea d'arte con la musica etnica di derivazione mediterranea, sub sahariana e indiana. Riunisce strumentisti di valore ed esperienza in modo funzionale al progetto, provenienti da diversi paesi.


 
 Pubblicato il 24 ottobre 2008 su www.ilpontemolise.it

Altrocioccolato...a Termoli, ovvero dove la giustizia sa di cacao

24 Ottobre 2008 14:10

La cooperativa Baobab, organizza dal 20 al 26 ottobre, la manifestazione "Altrocioccolato...a Termoli" che è arrivata alla V° edizione.

Di seguito il programma della manifestazione.

dal 20 ottobre ore 20.00 – Battello Ebbro

Inaugurazione Mostra di Batik e Maschere africane.

dal 23 al 26 ottobre - Gelateria Trivelli

Gelato prodotto con il cacao e la cioccolata equo-solidale

23 ottobre ore 20.00 – Enoteca Via Ruffini "La Confraternita del Vino"

Degustazione di cioccolato e pralinerie a base di cacao con vini e liquori

24 ottobre ore 20.00 – Ristorante "Il Battello Ebbro"

Cena a base di cioccolato equosolidale

25 ottobre

ore 17.00 – Galleria Civica

Degustazione e vendita di prodotti a base di cacao e cioccolato equo-solidale;

ore 19.00 – Galleria Civica

Incontro sulla memoria - Conflitti dimenticati e lotte per le risorse

Ore 21.30 – Galleria Civica

Baobab International Orchestra

Concerto che coniuga in maniera energica e originale, la musica contemporanea d'arte con la musica etnica di derivazione mediaterranea, sub sahariana e indiana.


La Baobab International Orchestra.


TRIBAL CONCEPT (il manifesto cd-edizioni Rai Trade) è il primo lavoro della BAOBAB INTERNATIONAL ORCHESTRA, (sinteticamente B.I.O), nata dalla volontà e dalla passione del compositore e direttore d’orchestra STEFANO TAGLIETTI e dal percussionista PINO PETRACCIA. Opera divisa in 11 sezioni, rappresenta un percorso musicale di notevole energia ritmica, dirompente e nuovo, giocato continuamente su contrasti moderni, lirici, meditativi e psichedelici. Le idee compositive di Taglietti impegnano a pieno ogni elemento dell'orchestra, così come ogni musicista della B.I.O. contribuisce, con la propria creatività ed esperienza, alla compiutezza e all' arricchimento del linguaggio di questa musica, in un dialogo necessario e continuo fra scrittura e improvvisazione. Tutto ciò che musicalmente si muove insieme alla scrittura, sono i numerosissimi “oggetti” musicali di cui ogni componente di questa orchestra dispone per memoria, esperienza, cultura e volontà espressiva. L’idea del “ tribalismo” è collocata in questo progetto come un aspetto della cultura intellettualmente “migrante”; è una sorta di spostamento, ri-contestualizzazione degli elementi musicali occidentali e africani, nel segno forte e propiziatorio di una fertilità creativa e in movimento. La B.I.O. è unica nel suo genere perché coniuga in maniera comunicativa e originale la musica contemporanea d'arte con la musica etnica di derivazione mediterranea, sub sahariana e indiana. Riunisce strumentisti di valore ed esperienza in modo funzionale al progetto, provenienti da diversi paesi.

 
Pubblicato il 21 ottobre 2008 su www.primonumero.it

"ALTROCIOCCOLATO": MOSTRA DI BATIK E MASCHERE AFRICANE


Termoli. Si sono aperte lo scorso 20 ottobre, nel Borgo Antico della città, le porte della Mostra di Batik e Maschere africane.

La rassegna, curata dall’Associazione Baobab, è solo uno dei tanti eventi che vedono come protagonista il cioccolato, l’arte e la musica per promuovere la cultura del commercio equo e solidale. Con lo slogan “Dove la giustizia sa di cacao” infatti, l’associazione intende sensibilizzare le coscienze dei più verso i problemi dei Paesi produttori del cacao.

Gli eventi rientrano nel ricco cartellone della Settimana della Cultura che, giunta alla sua III edizione, rappresenta la volontà dell’Amministrazione Comunale di promuovere la cultura in modo alternativo.

La mostra sarà aperta al pubblico fino al 26 ottobre.


 
Pubblicato il 16 ottobre 2008 su www.termolionline.it

Presentata a Termoli la terza 'Settimana della Cultura'


TERMOLI. L'assessore alla Cultura, Andrea Casolino, ha presentato la terza edizione della Settimana della Cultura che anche quest'anno, vista la collaborazione con diverse associazioni, presenta tanti appuntamenti da non perdere.


Nel suo intervento Casolino ha ironicamente dedicatol'iniziativa a tutti coloro che più volte lo hanno indicato come uno dei colpevoli della mancata approvazione del programma elettorale. Amarezza dunque per come stanno andando le cose per la crisi in atto al comune della città adriatica.


Destagionalizzare gli avvenimenti culturali nei vari mesi dell'anno è stato uno degli imput che ha indotto gli organizzatori a ideare appuntamenti che spaziano nei diversi ambiti culturali.


"La cultura deve essere promossa come mezzo di aggregazione - ha commentato l'assessore -, speriamo di aver fatto cosa gradita alla cittadinanza e abbiamo già in programma anche la nuova edizione di Termoli Winter". Con l'assessorato alla cultura hanno lavorato tra gli altri l'Archetip'Art gallery, Baobab e Impulsi. Tutti gli avvenimenti si svolgeranno nelle ultime due settimane del mese di ottobre.


Questo il programma:


- VISIBILIA a cura dell'associazione Altroverso


Invisibili tra cielo e terra (fotografia, canzoni e racconti) al castello svevo fino al prossimo 26 ottobre


- I SEMI DEL CAMBIAMENTO


La carta della terrà & il potenziale umano a cura dell'istituto Buddista italiano "Soka Gakkai", dal 18 al 25 ottobre alla galleria civica mostra documentaria e fotografica sullo sviluppo sostenibile


- ALTROCIOCCOLATO A TERMOLI


Dove la giustizia sa di cacao V edizione dal 20 al 26 ottobre al Battello Ebbro inaugurazione mostra Batik, gelateria Trivelli gelato prodotto con cacao e cioccolata equo-solidale, all'enoteca La Confraternita del Vino cena a base di cioccolato equo-solidale, il 24 ottobre alle 19 alla galleria civica Incontro sulla memoria, ore 21,30 Baobab International Orchestra


- GIUSE FIORENTINO


Mostra di pittura all'Archetip'Art gallery dal 19 ottobre al 7 novembre


- ART IN FESTIVAL '08, II EDIZIONE


Musica, danza e pittura a cura dell'associazione Atena, "Lezioni dell'Anima" 27-29 ottobre dalle 18 alla galleria civica, all'Archetip'Art gallery e alla scuola di Musica civica; "Occidente", musica e danza 1-2 novembre ore 19 e ore 21 con la direzione di Tiziano Albanese


- IMPULSI FROM THE STREET/ FOR THE ARTE


Mostra istallazione nuove forme d'arte a cura dell'Associazione Città di Termoli e staff organizzativo "Hand Made" presso la galleria civica dal 31 ottobre al 2 novembre ore 18-23; 31 ottobre ore 19,30 "Live Painting", "Deejayset" e "Intervento di riqualificazione urbana ponte via Abruzzi" 1-2 novembre ore 16


 
Pubblicato il 10 maggio 2008 su www.primonumero.it

10/05/08 - COMMERCIO EQUO E SOLIDALE: OGGI GIORNATA MONDIALE

Termoli. Ricorre oggi 10 maggio la Giornata mondiale del Commercio Equo e Solidale. L'associazione Baobab onlus di Termoli invita le Istituzioni a sostenere con mirate azioni i progetti di riconversione biologica e di promozione della sostenibilità sociale e ambientale, premiando con specifici capitolati degli acquisti pubblici - come già succede in diverse Regioni italiane - i prodotti più sostenibili. Baobab fa appello anche ai consumatori di premiare con un consumo critico e attento i prodotti equosolidali. Stando agli studi di duemila scienziati il riscaldamento dell’atmosfera ha superato il punto di non ritorno. Dal 1970 ad oggi le emissioni di gas serra sono aumentate del 70 per cento. L’International Fair Trade Association, che associa oltre 300 organizzazioni equosolidali in più di 70 Paesi del mondo ha lanciato, insieme a tutto il movimento, la propria sfida contro il riscaldamento globale dell’atmosfera. La Cooperativa Baobab socia Agices, spiega che le comunità più povere e marginalizzate di tutto il mondo, dalle quali proviene la maggioranza dei produttori equosolidali, hanno l’impronta ecologica più leggera sul pianeta perché consumano meno di tutti. Hanno, per di più un accesso limitatissimo ai benefici della globalizzazione mentre regole commerciali ingiuste sottraggono loro risorse e prodotti al minimo costo impedendogli, al tempo stesso, di costruire mercati locali autonomi e sostenibili. Esse, però per di più, subiscono più duramente gli impatti diretti della crisi ambientale generale e del riscaldamento atmosferico. Uragani, innalzamento del livello del mare, inondazioni e siccità mietono vittime innanzitutto tra i più poveri. A Termoli il locale in cui si vendono prodotti del commercio equo e solidale si trova in piazza Duomo.

 
 
Pubblicato il 10 maggio 2008 su www.termolionline.it

TERMOLI. Baobab chiama a raccolta istituzioni per la giornata mondaile del commercio equo e solidale.

TERMOLI. . La cooperativa baobab, in occasione della giornata mondiale del commercio equo e solidale, ‘per un futuro migliore a misura del pianeta’, chiama istituzioni e consumatori a ‘premiare’ il commercio equo perché è sempre più amico dell’ambiente

Duemila scienziati del gruppo sui cambiamenti climatici delle nazioni unite (Ipcc) nel 2006 hanno lanciato un allarme storico: l riscaldamento dell’atmosfera ha superato il punto di non ritorno. Dal 1970 ad oggi le emissioni di gas serra prodotte da energia, trasporti, agricoltura e industria sono aumentate del 70% ed oggi raggiungono 50 miliardi di tonnellate di anidride carbonica l’anno. Su questa strada non c’è futuro per nessuno, e in particolare per i più poveri. Oggi, le organizzazioni equo solidali di tutto il pianeta celebreranno la giornata mondiale del commercio equo, e l’International Fair Trade Association, che associa oltre 300 organizzazioni equosolidali in più di 70 Paesi del mondo, ha lanciato, insieme a tutto il movimento, la propria sfida contro il riscaldamento globale dell’atmosfera.

La cooperativa Baobab socia Agices, insieme a tantissime organizzazioni equosolidali, rilancia, chiedendo alle istituzioni e ai consumatori di premiare e sostenere le organizzazioni nel loro cammino verso la sostenibilità.
La richiesta alle istituzioni, a livello nazionale e locale, è di sostenere con sempre maggiore attenzione e con specifiche azioni i progetti di riconversione biologica e di promozione della sostenibilità sociale e ambientale, premiando con specifici capitolati degli acquisti pubblici, come già succede in diverse regioni italiane, i prodotti più sostenibili  mentre, ai consumatori, chiede di premiare con un uso critico e attento i prodotti equosolidali.
Una scelta sempre più condivisa visto che in Europa i consumi di prodotti equi negli ultimi 5 ani sono cresciuti di circa il 20% l’anno.

 
Pubblicato il 07 aprile 2008 su www.primonumero.it

EQUO SOLIDALE, APPROVATA LA MOZIONE DELL'ASSOCIAZIONE BAOBAB

Termoli. La mozione era stata proposta direttamente dall'associazione del commercio equo e solidale Baobas Onlus ed è stata approvata dal Consiglio comunale nella seduta dello scorso venerdì 5 aprile. I componenti dell'associazione sono soddisfatti per il risultato raggiunto. Il documento impegna il sindaco e la Giunta a mettere a punto tutte quelle iniziative volte a «favorire la diffusione del commercio equo e solidale, come strumento aggiuntivo di sviluppo, con particolare riferimento agli acquisti dell'amministrazione comunale e delle istituzioni pubbliche (municipalizzate o al Comune allegate) considerando l'utilizzo dei prodotti alimentari e artigianali».




Pubblicato il 07 aprile 2008 su www.termolionline.it

TERMOLI. Sindaco e giunta si impegnano a favorire la diffusione del commercio equo e solidale. La mozione presentata lo scorso 4 aprile dalla cooperativa sociale onlus Baobab, mirata ad impegnare l’amministrazione comunale a sostenere il commercio equo e solidale in quanto, negli ultimi anni, si è dimostrato uno dei modi più efficaci modi per promuovere lo sviluppo, è stata approvata.

Oltre a favorire le organizzazione del settore presenti sul territorio e ad organizzare campagne di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica, l’amministrazione ha deciso di impegnarsi negli acquisti dei prodotti equo solidali e di sollecitare, in tale direzione, le società collegate al comune che lavorano materie alimentari.

‘In questi anni – ha spiegato Paolo Marinucci, direttore amministrativo dell’Onlus - abbiamo investito forze e volontà per cambiare il nostro stile di vita e proporre un altro modo di vivere e consumare. Il Commercio Equo e Solidale è una particolare forma di partnership commerciale, basata sul dialogo, la trasparenza ed il rispetto, che cerca di garantire una maggiore equità nel commercio internazionale, ritenuto un importante motore dello sviluppo. In particolare, riconosce ai produttori e ai lavoratori, messi ai margini dal mercato convenzionale, migliori condizioni di scambio permettendo loro di passare da una posizione di vulnerabilità alla sicurezza e all’autosufficienza economica – marcando - Viene così garantito ai produttori il rispetto dei diritti, un margine da investire in progetti sociali e di autosviluppo e la partecipazione attiva alla gestione delle proprie organizzazioni’

 
Pubblicato il 02 aprile 2008 su www.termolionline.it

IL BIOLOGICO DIVENTA REALTA'. SUCCESSO PER IL PUNTO VENDITA DELL'ASSOCIAZIONE 'BAOBAB' NEL BORGO VECCHIO

di Donatella Berardi

TERMOLI. Da qualche anno ormai, è diventato frequente sentire parlare di prodotti biologici che sono sempre più presenti sulle nostre tavole. La Confederazione Italiana Agricoltori, ha rilevato infatti che nel 2007 è aumentato il numero degli italiani che scelgono di acquistare alimenti biologici.

Sono vari i motivi alla base di questa scelta, in primo luogo chi acquista “biologico” vuole difendersi da alimenti di dubbia provenienza e quindi vuole essere certo di mangiare sano.

Utilizzare alimenti derivati da agricoltura biologica, significa anche tutelare la natura e mantenere la biodiversità. Tanta gente, in questo periodo vuole acquistare prodotti freschi, naturali che non devono subire grosse trasformazioni prima di arrivare sulla tavola, o percorrere grandi distanze.  L’agricoltura biologica, fa sì che dalla terra il prodotto arrivi direttamente sulle nostre tavole, trattandosi per di più di un terreno puro, lontano da fonti di inquinamento atmosferico. Ciò che caratterizza ancora questi prodotti è il fatto di non essere trattati con agenti chimici, coloranti e conservanti. Esempio lampante potrebbe essere una cassetta di mele rosse, lucide, grandi e splendenti, esposta al banco frutta di un supermercato e una cassetta di mele piccole, un po’ macchiate ma senz’altro più gustose e naturali, esposta in un mercato contadino.

A Termoli, per ora sono presenti pochi punti vendita specializzati nel biologico, uno di questi è gestito dall’associazione Baobab Onlus , presente con due punti vendita nel Borgo Antico.

Si tratta di un’iniziativa nuova perché ha visto l’unione di due attività, ovvero una che porta avanti l’idea del Commercio Equo e Solidale ed un’altra che ha avuto inizio nello scorso mese di gennaio , quando è stato aperto un negozio dedicato esclusivamente ad alimenti biologici, provenienti da diverse zone del Molise, dell’Italia e anche del Sud America. Tra i responsabili c’è il signor Massimiliano Di Luzio, che  ci spiega la provenienza di alcuni prodotti. Partendo dal biologico locale, ad esempio c’è l’olio di Casacalenda, l’olio di girasole estratto a freddo proveniente da San Martino in Pensilis. Lo stesso signor Di Luzio è presente con alcuni suoi prodotti, in particolare ci sono i legumi di San Giacomo.


Ci fanno notare una cosa interessante e cioè che alcuni prodotti provengono direttamente da alcune Cooperative Sociali della nostra zona. I ragazzi ospiti presso La cooperativa “ Il Noce” di Termoli, coltivano ortaggi e cereali, producendo conserve, pasta integrale e farina, tutto rigorosamente Bio. Prossimamente troveremo in vendita anche l’olio di una cooperativa sociale di Guglionesi, dove lavorano alcuni ragazzi disabili.

Sono in vendita prodotti della Cooperativa Sociale “Libera Terra” di Don Ciotti, in Sicilia, frutto del lavoro di giovani che coltivano ettari di terra confiscati ai boss della mafia, applicando i principi dell’agricoltura biologica, per portare sulle tavole delle famiglie italiane, un prodotto genuino, buono  e giusto.

All’ingresso del punto vendita, troviamo esposte le arance provenienti dalla provincia di Matera, quasi una rarità, dal momento che è diventato molto difficile trovare in vendita arance italiane. Ci sono le banane Bio, provenienti dall’Ecuador e dalla Costa Rica. Uno degli obiettivi dei gestori del negozio, è proprio quello di abituare la gente a consumare prodotti di stagione.


Non ci sono solo alimenti biologici, ma anche detersivi per la biancheria, per le stoviglie, ed alcuni clienti sembrano essere ormai fidelizzati, una volta provati questi prodotti, ci dicono, la gente torna a comprarli dopo aver testato la qualità, sostituendoli alle marche più famose e commerciali. Oltre al biologico locale, c’è anche un reparto dedicato agli “Alimentari dal Mondo”, come caffè, biscotti, marmellate e cioccolato purissimo e anche una buona alternativa alla classica nutella, si tratta della ‘equo bonita’. Proprio mentre siamo lì, entra un ragazzino a comprare una lattina di ‘guaranito’, che sarà mai? Ci dicono che è semplicemente una bevanda simile alla famosa coca-cola, la cui materia prima viene dal Sud America, lo stesso discorso vale per la birra, tutti prodotti che soprattutto i residenti nel Borgo, hanno imparato a conoscere e ormai li acquistano quotidianamente. In effetti, a vantaggio di un’ ottima qualità, di materie prime naturali, poco importa di avere dei biscotti con un sacchetto colorato e confortevole, ci si può accontentare anche di un sacchetto trasparente, con una etichetta attaccata.

Per quanto riguarda il Commercio Equo e Solidale, sono numerosi gli scopi che l’Associazione vuole raggiungere. Innanzitutto dietro ogni prodotto c’è un progetto alle spalle, che si cerca di finanziare, si vogliono migliorare le condizioni di vita dei produttori, pagando un prezzo migliore ed assicurando continuità nelle relazioni commerciali. La parola ‘Equo’, sta ad indicare proprio che non ci sono intermediari, si garantisce il prezzo giusto, che consente ai produttori di vivere in modo dignitoso. Il commercio equo, promuove giustizia sociale ed economica, organizzando rapporti commerciali e di lavoro senza fini di lucro, proteggendo i bambini dallo sfruttamento nel processo produttivo.

Quindi abbiamo diversi e validi motivi per avvicinarci a questi prodotti alternativi e anche ad un’alimentazione biologica, tutelando la natura e mantenendo l’armonia con l’ambiente che ci circonda.
 
Pubblicato il 25 settembre 2007 su www.primonumero.it

Economia & Lavoro - Dallo sfruttamento al giusto prezzo: il caffè della speranza
I ragazzi della Bottega Solidale di Termoli incontrano Enrique Gracia, presidente di una cooperativa del Guatemala che produce caffè secondo le regole del “commercio equo”. Il progetto, in collaborazione con il Comune di Macerata, sta andando bene: oggi vengono importanti 30mila chilogrammi di caffè, e le condizioni di vita della piccola comunità sono decisamente migliorate. “Ora i bambini e i ragazzi vanno a scuola”.

di Alessia Mendozzi

Termoli. Scoprire e conoscere il progetto dietro ad un prodotto. Le varie fasi della produzione, l’impegno e le difficoltà, i volti che hanno permesso di realizzare quel determinato oggetto. Restituire dignità al lavoro. Concetti che sono alla base del commercio equo e solidale e che hanno spinto l’associazione Baobab onlus ad organizzare con entusiasmo l’incontro di ieri pomeriggio con Enrique Garcia,  presidente della cooperativa “La Nueva Esperanza” di El Bosque (Guatemala). In Italia già dal 4 settembre, Enrique ha fatto tappa ieri a Termoli, per raccontare la storia della sua realtà lavorativa.
 
Ad aprire l’incontro, svoltosi presso l’Istituto Gesù e Maria di Termoli, è stato Matteo Graziosi, uno dei responsabili della cooperativa marchigiana “Mondo Solidale”, da cui è partita l’iniziativa con i produttori del Guatemala.
 
Tutto iniziò nel 2002 quando una cooperativa delle Marche intraprese un progetto di commercio equo e solidale con una piccola comunità guatemalteca. La comunità in questione vive in un villaggio diffuso, a cento chilometri a sud di Città del Guatemala: 2200 anime formate da 220 famiglie, 35 delle quali facenti parte di una cooperativa che produce caffè e si chiama “La Nueva Esperanza”. «All’inizio volevamo chiamare la cooperativa con il nome della comunità, ma poi abbiamo preferito questo nome come simbolo della speranza di tirare avanti». Già, perché Enrique e la sua gente, prima di iniziare la loro avventura nel circuito del commercio equo, erano costretti a vendere il loro caffè in bacche a pochi dollari al barile. Una situazione di sfruttamento che non permetteva loro di vivere dignitosamente. «Facevamo fatica a tirare avanti a causa dei prezzi stracciati del caffè. In tanti luoghi hanno smesso di coltivarlo perché in queste condizioni non si riesce a vivere».
 
Fortunatamente nel 2002 le cose iniziano a cambiare. Mondo Solidale decide di importare 9000 chilogrammi di caffè e di finanziare il progetto. Oggi i chilogrammi di caffè importati sono 30000 e le condizioni di vita della piccola comunità sono decisamente migliorate. Un terreno come sede, un magazzino finanziato dalla cooperativa marchigiana con la collaborazione del comune di Macerata, una sede amministrativa e persino la realizzazione di una scuola. Una comunità organizzata dove tutti collaborano per tirare avanti. «I bambini piccoli vanno a scuola la mattina e a lavoro il pomeriggio, mentre i ragazzi lavorano la mattina e vanno a scuola nel pomeriggio». Ma c’è ancora tanto da fare, tra le difficoltà nei collegamenti tra il villaggio e le città e i problemi negli approvvigionamenti idrici.  
 
Nell’ora di incontro c’è stato anche spazio per le domande da parte del pubblico e per una riflessione di una delle volontarie del Baobab «Per noi è molto importante conoscere da vicino questo progetto, sapere cosa c’è dietro ad un prodotto». Sorride Enrique, anche quando qualcuno ipotizza una visita al suo villaggio durante la raccolta del caffè, a dicembre. Che possa essere l’inizio di un nuovo progetto legato al turismo responsabile? Chissà, forse anche questa idea fa parte della “nuova speranza” di una vita migliore per la piccola comunità guatemalteca.

 

 
Pubblicato il 7 aprile 2007 su www.primonumero.it
Società & Costume - Uovo di Pasqua al “Baobab”: la sorpresa è la solidarietà
Nata tre anni fa, la bottega termolese del commercio “equo e solidale” vive grazie al lavoro di volontari. Vendono merce a un prezzo concordato con le popolazioni del sud del mondo che la producono, e una parte dei ricavati viene destinata alla costruzione di scuole, centri sociali dei Paesi più poveri. L’esatto contrario di ciò che fanno le grandi multinazionali

di Manuela Iorio

 

Marco, Viviana, Antonella, Paolo, Max, Marcella. Sono professori, ingegneri, agricoltori, studenti che dedicano il loro tempo libero ai valori dell’equità e della solidarietà, assi portanti dell’associazione “Baobab Onlus Bottega del Mondo” di Termoli nata nel 2004. Il baobab è un albero secolare del Senegal che può raggiungere un diametro di 500 metri e al cui interno, opportunamente scavato, le popolazioni africane realizzano chiese, locande per dormire, mercati. Luoghi insomma dove si incontrano culture e realtà differenti, dall’atmosfera coinvolgente e che il gruppo di volontari nostrani ha voluto riproporre chiamando Baobab l’associazione per la promozione del commercio equo e solidale.

 

Proprio in questi giorni di corsa agli acquisti per le festività di Pasqua sono molti i cittadini che anziché comprare l’uovo di cioccolata ‘griffato’ Ferrero, Perugina, Nestlè, preferiscono recarsi nel cuore del Borgo Vecchio, in via Policarpo Manes, e acquistare nella Bottega le uova prodotte con la cioccolata proveniente dai paesi del sud del mondo sapendo che una parte dei ricavi andrà proprio alle popolazioni più svantaggiate. Un tipo di commercio fuori dalla logica del consumismo e delle multinazionali, ma che – si badi bene - non è beneficenza, «perché – come spiega il segretario di Baobab, Paolo Marinucci – a livello economico è tutto uguale, la differenza sta nell’equità del prezzo e nella gestione dei rapporti. Il prezzo dei prodotti viene deciso di comune accordo dai produttori e dalle centrali d’importazione. Nel ricavo dei produttori c’è già una parte destinata a opere sociali nel villaggio da dove arriva la materia prima. Quei soldi sono un contributo per la costruzione di scuole, per la realizzazione di centri sociali. Chi decide di comprare un prodotto del commercio equo, come ad esempio il Chico, un ovetto di cioccolata ‘sosia’ del kinder sorpresa della Ferrero, deve sapere che i ricavi sono bilanciati tra i vari attori, non sono a tutto vantaggio delle multinazionali come nel commercio ‘tradizionale’». Nel caso del Chico, tanto per fare un esempio, c’è un costo di 54 centesimi tra il prezzo d’acquisto e la trasformazione del prodotto a cui si aggiungono 22 centesimi come ricavo per le Botteghe che lo vendono, e 15 centesimi come ricavo delle centrali di importazione che le distribuiscono, come ‘Libero Mondo’. Il prezzo finale rivolto al pubblico e compreso di Iva è di 1 euro.

 

Ma nelle Botteghe si trovano anche tantissimi altri prodotti alimentari: riso, fagioli, spezie, thé che arrivano già pronti dai paesi produttori e poi caffè, pasta, zucchero, marmellata, vino, cioccolata, biscotti che invece arrivano come materia prima in Italia e qui vengono trasformati dalle cooperative sociali. L’utile della Bottega di Termoli nello scorso anno è stato di circa 4mila euro di cui 1750 sono stati utilizzati per sostenere un progetto diocesano in Africa e 864 euro per il recupero di frutteti bruciati dalla mafia a Locri.
Il volontariato però ora diventa anche un’occasione lavorativa per chi come Paolo Marinucci, 29 anni, segretario dell’associazione Baobab e laureato in ingegneria elettronica da quasi tre anni, crede nel commercio equo solidale. Dal mese di maggio sarà il referente per le Botteghe del centro-sud della centrale d’importazione ‘Libero Mondo’.
 
Pubblicato il 22 luglio 2006 su www.primonumero.it
Società & Costume - Termoli scopre il mercato equo “Non è carita’, conviene a tutti”
Caffè, cioccolato e bevande del sud del mondo in piazza Monumento, insieme ai prodotti biologici: “Sono più buoni e i soldi vanno direttamente a chi li produce, senza passare per le multinazionali e lo sfruttamento”. I termolesi rispondono bene alla prima Fiera del commercio solidale promossa da Baobab con altre associazioni no-profit. “Sono i giovani i più interessati. Alcune coppie adesso comprano anche le bomboniere della Bottega...”

di Carlo D’Angelo

 

Il Commercio equo e solidale non è una lotteria di beneficenza. Cos’è, allora? «Un modo per evitare lo sfruttamento dei paesi del terzo mondo e per far risparmiare il consumatore finale». Giovedì 20 luglio, in serata, i volontari del Baobab – Bottega del mondo di Termoli l’hanno dovuto spiegare decine e decine di volte a tutte quelle persone, soprattutto adulte e anziane, che si sono avvicinate incuriosite negli stand allestiti in piazza Monumento. Gente che pensava che tutti quei banchetti pieni di oggetti, brochure, prodotti alimentari, e tutte quelle associazioni riunite, fossero lì per una grande pesca di beneficenza. La prima fiera dell’equo e solidale è stata l’occasione per far conoscere al pubblico molte realtà locali (e non) che si occupano di no-profit. E constatare che sono soprattutto i giovani a comprendere il valore delle iniziative di commercio equo, ad apprezzare i prodotti biologici e a scommettere sulle associazioni che si occupano di volontariato, economia e sociale.

 

“Equoinpiazza 2006” è il nome della manifestazione che giovedì 20 luglio ha promosso “un altro stile di vita”, come recita lo slogan dell’iniziativa. Negli stand allestiti in piazza c’erano prodotti biologici, produzioni di qualità certificata dei paesi in via di sviluppo a prezzi davvero concorrenziali, libri di economia alternativa. Caffè, confetture, cioccolato, biscotti, bevande esotiche (che sono andate a ruba), riso, cereali, legumi, pasta di produttori biologici locali, e un bell’assortimento di creme cosmetiche senza alcuna traccia di prodotti di sintesi e poi magliette, amache, borse, libri, ortaggi di stagione. Questo, e tanto altro ancora, è stato possibile trovare tra i banchi allestiti per l’occasione. Dove facevano bella mostra e incuriosivano anche i lavori di varie associazioni di volontariato, brochure, gadget e materiale informativo. Così è stato possibile conoscere le attività di molte associazioni come Il Melograno di Larino, Ombre Rosse di Termoli, Il Noce, Informagiovani, Senapa, Slow-Food, Libera, rete Lilliput, ma anche l’Unicef, Amnesty International, Emergency. E proprio i volontari di Emergency, che arrivano da Campobasso, in un momento di calma spiegano che «si avvicinano soprattutto i giovani a chiedere informazioni, ma in realtà loro sono i più preparati, gli adulti non sanno nemmeno della nostra esistenza».

 

Mentre il corso Nazionale era pieno di persone e in piazza Monumento e sotto la parete della scuola Principe di Piemonte le bancarelle dei commercianti indiani e marocchini erano prese d’assalto da folle di attempate signore e graffianti teenager alla ricerca dell’ultima collana etnica e della borsa colorata, nel centro della piazza invece, tra gli stand di “Equoinpiazza”, la serata è filata placida, al lume di candela (gli organizzatori credevano che l’Amministrazione avrebbe fornito anche l’illuminazione, ma sono stati smentiti) tra richieste di spiegazioni e piccoli acquisti, tra degustazioni di piatti e bevande esotiche - tra l’altro molto apprezzate - e chiacchierate tra amici.

 

«Non ci aspettavamo questo riscontro» spiega Paolo Marinucci, dell’associazione Baobab, organizzatrice della manifestazione. «E’ stato difficile preparare tutto, ma siamo contenti perché l’iniziativa è riuscita almeno a far conoscere fra loro le associazioni, e poi ha avvicinato il pubblico a tematiche importanti per le quali c’è molto disinteresse». Spiega Marcella Stumpo di Baobab che «anche a Termoli molte persone iniziano a scegliere i prodotti del commercio equo». «Prima eravamo noi e i nostri amici», continua la Stumpo, «invece da un po’ di tempo aumentano le ordinazioni dei prodotti, e addirittura ci sono le coppie giovani che vengono da noi ad ordinare le bomboniere del matrimonio». E c’è sempre maggiore attenzione, in particolare dei ragazzi e «degli adulti che hanno una cultura alternativa» anche per i prodotti biologici.

 

Paolo Di Luzio presidente dell’Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab) Molise, spiega che «c’è una sensibilità e un interesse in crescita ma non in Molise, dove il consumatore è pigro e dove le aziende, finite le sovvenzioni, non ci scommettono abbastanza». E chi ci prova poi deve confrontarsi con un mercato che non sempre premia gli sforzi fatti per riconvertire l’azienda al biologico. Fabrizio Tutolo, titolare dell’omonima azienda, da quest’anno ha messo in vendita i primi prodotti coltivati senza l’utilizzo di pesticidi e col recupero di sementi tipiche. «Non sono soddisfatto al cento per cento di come stanno andando le cose: ci sono prodotti che non riesci a commercializzare come vorresti e poi le produzioni industriali estere ti mandano fuori mercato». E poi c’è un problema in particolare: «Non è facile dimostrare al consumatore la qualità, spesso molto superiore, di un prodotto biologico». Il primo gustoso e sorprendente assaggio, però, c’è stato giovedì.
 
 
Pubblicato il 18 maggio 2006 su www.primonumero.it
Comunali 2006 -  Ambiente, democrazia e salute: confronto a 5 poco ’americano’
Tre minuti di tempo ai candidati a sindaco di Termoli per rispondere alle domande delle associazioni che hanno organizzato l’incontro. Vero neo dell’appuntamento: il pubblico, che ha accolto gli interventi con applausi e fischi poco imparziali. Oggetto del confronto l’ambiente, il Nucleo Industriale, lo sviluppo sostenibile e la Tua.

Più che un confronto all’americana, è stata un’occasione per ‘strappare’ impegni specifici ai cinque candidati a sindaco di Termoli. Campopiano, Greco, Montano, D’Andrea e Giorgione, che hanno accolto l’invito delle quattro associazioni civiche promotrice del dibattito (Coordinamento ambiente e salute, associazione Baobab – Bottega del mondo, Aiab Associazione italiana agricoltura biologica e Coordinamento Termoli centro e dintorni), hanno risposto in maniera sempre affermativa alle domande nei tre minuti di tempo a loro disposizione (calcolati dal timer). Tutti e cinque, con leggere differenze, si sono assunti impegni specifici sui temi della democrazia partecipata, dell’ambiente, del traffico e dei parcheggi, della gestione della cosa pubblica, dello sviluppo sostenibile, del commercio equo e solidale e dell’agricoltura biologica.   Il confronto, che si è aperto alle 18 e 30 nel cinema Sant’Antonio, si è protratto per oltre due ore (otto domande in tutto) in un clima poco coerente con l’imparzialità di pubblico che dovrebbe caratterizzare quello che si definisce “confronto all’americana”. Davanti a duecento cittadini circa i 5 aspiranti sindaci hanno cercato di richiamare i passaggi dei rispettivi programmi elettorali a dimostrazione della convergenza di vedute con le proposte degli organizzatori. Molti applausi per Vincenzo Greco e Alberto Montano, entusiasmo misurato per Nicola Giorgione e Pietro D’Andrea, fischi per Oreste Campopiano, che sconta il difetto di essere esponente dell’amministrazione uscente e come tale è stato penalizzato da un pubblico costituito in larga parte di sostenitori e candidati del centrosinistra.  La stessa moderatrice Marcella Stumpo ha ripetutamente invitato i presenti alla calma e al rispetto, ma senza ottenere fino in fondo il risultato sperato. La sala si è accesa soprattutto quando si è discusso di turbogas e Tua Spa, la società mista  dotata di poteri per la cui limitazione gli organizzatori hanno chiesto un impegno preciso. Montano ha definito la società «un’offesa alla dignità dei cittadini», ricordando che il «notaio che ha sottoscritto tutti gli atti siede a questo tavolo». Un’illazione alla quale il notaio Vincenzo Greco ha prontamente replicato: «Forse Montano ignora una regola specifica della mia professione: non possiamo rifiutarci di siglare atti».

 
Pubblicato il 24 aprile 2006 su lists.peacelink.it

PROGETTO ALTRACULTURA 2006

ASSOCIAZIONE BAOBAB ONLUS - BOTTEGA DEL MONDO - TERMOLI -CB-

Ciclo di Incontri su:

Commercio Equo e Solidale, Cooperazione Internazionale, Informazione, Rapporto Nord-Sud, Ambiente, Sviluppo Sostenibile, Pace...

Sala Parrocchiale Maria SS. del Monte Carmelo via Panama - 86039 Termoli - cb - ORE 17.30

VENERDì 28 APRILE

¨ Il Commercio Equo e Solidale, storia e prospettive a cura di Paolo Chiavaroli (Mondo Solidale - FairCoop)

¨ Finanza Etica, storia ed opportunità a cura di Emanuele Antonacci (Circorscr. Soci Banca Etica Pescara)

¨ Microcredito, storia, progetto Senapa a cura di Sara D'Aulerio (Progetto Senapa - Diocesi Termoli-Larino)

VENERDì 26 MAGGIO

¨ Volontariato, lavoro e cooperazione a cura di Diego Nigro (Libero Mondo)

¨ Cooperative, Distretti e Reti di Economie Solidali a cura di Gabriele Darpetti (Confcooperative Marche)

¨ Intervento del CdS "Il Melograno" - Larino

¨ Esperienza della Coop. Soc. "V. Bachelet" - Sepino e della Coop. Soc. "Il Noce" - Termoli

MERCOLEDì 14 GIUGNO

¨ Informazione alternativa, informazione libera a cura di Marco Trotta (Carta)

¨ Informazione sociale, economica internazionale a cura di Monica Di Sisto (Ufficio Stampa AGICES - Vice Presidente FairCoop)

¨ Informazione alternativa, libera, sociale...nel territorio molisano a cura della Redazione di Primonumero

MERCOLEDì 28 GIUGNO

¨ Presentazione del progetto "El Bosque" - Caffè dal Guatemala

¨ Nascita e vita di un progetto a cura di Massimo Mogiatti (Mondo Solidale)

MERCOLEDì 20 SETTEMBRE

¨ Sviluppo Sostenibile a cura di Giovanni Iannantuono (Enea - Campobasso)

¨ Ambiente locale e globale, le nuove sfide a cura di Marcella Stumpo Coordinamento Ambiente e Sviluppo) e di Paolo Di Luzio (Ass. Italiana

Agricoltura Biologica - Molise)

¨ A scuola di Agenda21 a cura di Agenda21 Marche

MERCOLEDì 11 OTTOBRE

¨ Politiche economiche internazionali, multinazionali, consumo critico, globalizzazione a cura di Alberto Zoratti (Vicepresidente AGICES)

¨ Nuovi stili di consumo:?Turismo responsabile e Bomboniere equo-solidali a cura di Davide Bertelli (Coop. Vagamondi - Formigine)

¨ Gruppi di Acquisto Solidale a cura del GAS di Vasto

MERCOLEDì 15 NOVEMBRE

¨ Il Commercio Equo e Solidale come proposta di Pace a cura di Michele Meomartino (Rete NonViolenta Abruzzo e Coordinatore Nazionale Rete Lilliput)

¨ Giustizia Sociale

¨ Il progetto Policoro come strumento di Sviluppo Sociale a cura del responsabile progetto Policoro di Termoli

 
 Pubblicato il 20 ottobre 2005 su www.primonumero.it
Cronache - Altrocioccolato: a Termoli la festa più dolce e più giusta
La cittadina adriatica ospita anche quest’anno, in concomitanza con Gubbio, la manifestazione basata sui criteri del commercio equo e solidale: degustazioni, cinema e informazione per sensibilizzare al problema dello sfruttamento e al consumo alternativo. Da giovedì 20 ottobre fino a domenica 23

di Alessia Mendozzi

Per il secondo anno consecutivo si svolgerà a Termoli la festa dell’Altrocioccolato. La manifestazione nasce nel 2001 in Umbria, con il nome di Equochocolate, proponendosi come alternativa alla più famosa Eurochocolate. Gioco di nome  voluto, che si è trasformato in Altrocioccolato solo nel 2003.
 
L’intento è quello di sensibilizzare il grande pubblico sulle problematiche relative alla produzione, alla trasformazione e alla commercializzazione di uno dei prodotti più amati: il cioccolato. In sostanza, quella che dovrebbe essere la fonte primaria di reddito di paesi come Costa D’Avorio, Nigeria, Camerun e Ghana, ma che in realtà è la gallina dalla uova d’oro di diverse multinazionali.
 
Il problema che si vuole mettere in evidenza è lo sfruttamento che c’è  dietro le varie fasi della produzione: dalla raccolta fino alla vendita. Riflessioni, dunque, alla base dell’organizzazione dell’evento. Riflessioni sulle nostre scelte di consumo, sui nostri stili di vita, apparentemente poco rilevanti ma, in realtà, fondamentali in un’economia di mercato.
 
Quest’anno ad organizzare la manifestazione termolese sono l’associazione "Baobab onlus" e la cooperativa "Newroz", le due realtà del commercio equo a Termoli. I volontari saranno presenti in piazza Monumento (nei pressi della Biblioteca  Comunale) a partire da venerdì pomeriggio: si potranno acquistare e degustare i vari prodotti legati al cioccolato, e  conoscere più da vicino le problematiche e gli obiettivi del Commercio Equo e Solidale.
 
Da segnalare anche la proiezione del film "Dio era un musicista", al cinema Sant’Antonio giovedì 20 ottobre (orari spettacoli:19:00-20:15, 21:15-22:30 / prezzo 3,50 euro), la collaborazione del ristorante "Il battello ebbro", che venerdì proporrà un menù completamente a base di cioccolato, e della gelateria "Cocco Bill", dove si potranno degustare gelati e bevande al cioccolato. Tutto rigorosamente equo e solidale.

 
 Pubblicato il 25 gennaio 2005 su www.primonumero.it
Cronache - “Baobab”, l’albero della solidarietà
Le associazioni. Il commercio equo e solidale, il percorso dell’onlus “Baobab” e la sua espressione, la “Bottega del mondo”. Le iniziative a sostegno delle popolazioni del sud est asiatico colpite dallo tsunami

di Chiara Maraviglia

Un mercato alternativo, abbinato a due ingredienti fondamentali, che si tramutano in uno stile vita: l’equità e la solidarietà.
E’ la ricetta del commercio equo e solidale, una mentalità che l’associazione Onlus Baobab di Termoli sta cercando di diffondere in città. Da non confondere con la beneficenza. Troppo semplicistico, in quanto, al di là della vendita di prodotti ben diversi dai figli del consumismo e della logica dei grandi gruppi multinazionali, il commercio equo e solidale è anche motore guida di una cultura basata sulla dignità e il rispetto dell’uomo, sulla giustizia sociale, la pace e la non violenza, lo sviluppo sostenibile e la tutela dell’ambiente. Tutti valori che si abbinano alla solidarietà sociale e alla promozione di attività in favore di persone svantaggiate.
 
Acquistare un prodotto non convenzionale significa compiere un atto di giustizia. Ma in che senso? Quali sono i meccanismi alla base di questo commercio? A spiegarcelo è Paolo Marinucci, volontario dell’associazione Baobab: “I tre attori che fanno parte di questa rete, ovvero i produttori, le centrali di importazione e le Botteghe del mondo, per la vendita, interagiscono in modo diretto, senza speculazioni di intermediari, secondo i criteri della trasparenza e della familiarità, con la garanzia di miglioramento costante e di continuità nel tempo. Dietro ogni prodotto c’è un progetto, che va avanti da solo. I produttori vengono pagati in anticipo, per evitare che siano costretti ad indebitarsi per mancanza di capitali. Il costo del prodotto, frutto di tecniche rispettose di tradizioni ambientali e risorse energetiche locali, viene ripartito in percentuali eque”.
 
Grazie all’associazione Onlus Baobab, nata nel febbraio dello scorso anno, a Termoli esiste, in via Policarpo Manes, nel cuore del Borgo antico, una Bottega del mondo (la seconda in Molise, insieme a quella di Campobasso), per la vendita; un luogo di incontro vivace, per attuare una campagna di informazione, di promozione di iniziative mirate alla conoscenza dei paesi meno sviluppati, delle loro problematiche e della finanza etica.
Nello spaccio associativo - aperto ogni mercoledì, giovedì, venerdì e sabato dalle 18 alle 20 - si trova di tutto. Cioccolato, caffè, legumi, riso, the, spezie, prodotti di artigianato africano, in legno, in pietra saponaria direttamente dal Kenya, cosmesi, strumenti musicali.
 
L’associazione ha anche attivato un servizio bomboniere, con confetti preparati da donne palestinesi. E’ presieduta dalla professoressa Anna Paola Greco, annovera 4 fondatori, 24 soci ordinari e 246 simpatizzanti. Un’esperienza che mette a confronto persone provenienti da mondi eterogenei, appartenenti a gruppi parrocchiali, credenti e non, con diverse vedute politiche. Sono tante le centrali di importazione nel Nord Italia, mentre le terre di produzione sono Sud America, Africa ed Europa dell’Est, Asia. A questo proposito, proprio una delle realtà di riferimento è l’Oriente colpito dallo tsunami.
 
“L’associazione, tramite l’Agices (Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale, ndr) e le centrali di importazione è strettamente legata con i produttori partner del commercio equo e solidale presenti in quelle zone. - prosegue Paolo Marinucci - Alcuni di essi, come Golden Palm e Gospel House, in Sri Lanka, si sono attivati direttamente per gli aiuti, devolvendo, nonostante gli ostacoli quotidiani, una giornata di salario per sostenere l’emergenza. Siamo molto preoccupati per le conseguenze del disastro, e temiamo di vedere per molto tempo vanificati gli sforzi per giungere ad un’autonomia sociale, economica e culturale”.
 
E’ per questo che l’associazione Baobab ha avviato una raccolta fondi per la causa del sud est asiatico, sul proprio conto corrente della Banca di Credito Cooperativo Molisano, e scenderà in piazza Monumento, insieme con tutte le altre Botteghe del mondo, mettendo in vendita spezie provenienti dallo Sri Lanka, il cui ricavato sarà destinato a progetti comuni per l’estremo Oriente. Altre manifestazioni previste per il futuro saranno la colazione equa e solidale, “Altrocioccolato” (già proposte nella biblioteca comunale), la giornata “Armi e non sviluppo” (il 12 febbraio); incontri di formazione pubblici, anche interagendo con le altre associazioni, per diffondere sul territorio la cultura della diversità in modo semplice e pulito.

 
 Pubblicato il 18 marzo 2004 su www.primonumero.it
Cronache - ‘No alla guerra’, la carovana della pace arriva a Termoli, ma in pochi partecipano
L’importante incontro costellato di testimonianze e di interventi è stato disertato dai molisani.

di Daniela Fiorilli

Una manifestazione per dire ‘no alla guerra’ e ‘sì alla legalità’, sì alla sicurezza di tutti popoli. Una manifestazione, quella della Carovana della Pace, che grazie all’impegno della rivista il Ponte e delle neonata associazione Il Baobab e numerose altre, ha fatto tappa anche a Termoli, per consentire anche ai molisani di unire la propria voce a quel coro di proteste che si sta sollevando in tutto il mondo e che si unirà in unica richiesta sabato prossimo a Roma. Ma i termolesi, e più in generale tutti gli abitanti della regione, sembra abbiano rinunciato a questa opportunità: scarsa è stata la partecipazione all’importantissimo incontro che aveva peraltro lo scopo di far conoscere a tutti che cosa significa ‘guerra’ per quei popoli che la vivono e la subiscono. Meno di cento persone si sono prese la briga di prendere parte all’iniziativa e forse ancora meno di firmare quelle bandiere multicolore, le quali oltre che capeggiare il corteo capitolino arriveranno dritte sulla scrivania di Bush per chiedere che venga messa la parola fine ai sanguinosi massacri disseminati un po’ in tutto il mondo.

Eppure in quell’incontro sono state dette cose importanti. “Bisogna sradicare il terrorismo per ripristinare la legalità. Bisogna dire basta a questa politica che parla di ricostruzione, ma che in realtà consente la liberalizzazione selvaggia del mercato e la privatizzazione dei beni comuni” ha affermato Nella Ginatempo, del comitato Fermiamo la Guerra e responsabile della Carovana partita dal sud Italia lo scorso 29 febbraio. La stessa ha poi puntato il dito contro l’atteggiamento italiano dicendo “Anche la nostra nazione è complice degli episodi di terrorismo. Noi ci diciamo alfieri di una civiltà e di una democrazia, che per gli altri popoli significano solo morte e saccheggio”.

Le conseguenze della guerra sono apparse poi ancora più evidenti nelle parole e nelle foto del medico della Croce Rossa, Michele Patavino, che reduce di una missione a Bagdad ha raccontato la propria esperienza: “In 35 giorni ho curato 936 persone, ma spesso mi sono detto che anche se non possiamo dargli una guarigione, quelle persone hanno bisogno di noi”. Tuttavia proprio contro la stessa Croce Rossa Italiana si è poi scagliato il consigliere regionale Italo Di Sabato, anche lui reduce da un viaggio nei paesi della disperazione, che ha accusato l’associazione di volontariato di aver abbandonato il Chapas, sollevando in aula un vero polverone, e così dalla pace si è passati alla politica.

Ma il convegno è andato avanti con altre testimonianze. “Dobbiamo chiedere a coloro che hanno in mano le sorti dell’umanità che sia rispettato il diritto internazionale dei popoli” è stato il messaggio del vescovo monsignor Tommaso Ventinetti, lo stesso che sabato verrà portato a Roma, dove gli italiani si riuniranno per chiedere la pace, così come si farà in numerose altre capitali del mondo nello stesso giorno, con la speranza che questa richiesta, che questo monito sia raccolto una volta per tutte da chi governa i popoli.

 
 Pubblicato il 14 marzo 2004 su www.primonumero.it
Cronache - Si fermerà anche a Termoli la "Carovana per la Pace"
Giungeranno martedì 16 a Termoli e faranno tappa al cinema S. Antonio, dove alle 15.30 si terrà un dibattito, i promotori dell’iniziativa itinerante che avrà termine a Roma il 20 marzo.

di Alessia Mendozzi

Sul sito www.fermiamolaguerra.it è spiegata l’iniziativa delle Carovane della Pace: "L’idea è quella dell’incontro, nei territori locali, nelle città, nei luoghi delle lotte e dei movimenti di questi mesi, tra i soggetti che vogliono partecipare alle iniziative contro la guerra per rilanciare la generale volontà di pace. Il senso dell’iniziativa è quello di arrivare con un percorso collettivo molto partecipato alla grande giornata mondiale del 20 marzo per il ritiro delle truppe dall’Iraq e la fine dell’occupazione, ma non solo. Il nostro NO alla guerra vuole collegarsi alle lotte sociali auto organizzate sui territori locali che si sono espresse dentro la tematica dei diritti e della giustizia sociale." Ma dove nasce l’idea della manifestazione del 20 marzo? La proposta è stata lanciata da una coalizione di 600 associazioni pacifiste statunitensi e ripresa prima dal Forum sociale europeo di Parigi e poi dal Forum mondiale che si è tenuto in India. In Italia le Carovane della Pace, promosse da Aifo, Ass. Botteghe del Mondo, Beati i costruttori di Pace, Bilanci di Giustizia, Campagna per la Riforma della Banca Mondiale, CTM Altromercato, Ired Nord, Mani Tese, Pax Christi, WWF, hanno preso il via il 28 febbraio e convoglieranno a Roma il 20 marzo. Le iniziative e proposte da compiersi al passaggio della Carovana sono diverse. Si va dalla firma della bandiera della pace che consiste nella raccolta di firme su una o più bandiere per ogni comune da portare prima alla manifestazione del 20 marzo e poi da inviare ai movimenti per la pace americani, alla consultazione per la pace che prevede la promozione di un referendum popolare che fa leva sull’articolo 11 della Costituzione, fino ad arrivare ad iniziative più semplici e simboliche come appendere le bandiere arcobaleno ai balconi, piantare un albero della pace, raccogliere interviste su comportamenti e storie di pace, effettuare gemellaggi con alcuni movimenti americani.

E’ con questo spirito che l’Associazione "Baobab" e la rivista "Il ponte" hanno deciso di organizzare la tappa termolese della Carovana, il giorno 16 marzo, presso il cinema Sant’Antonio a partire dalle ore 15:30. Sono previsti diversi momenti importanti tra cui le testimonianze del dott. Michele Patavino sulla sua missione con la Croce Rossa Italiana in Iraq, e quella di una delegazione molisana di volontari appena rientrati dal Chapas. A seguire ci saranno altri momenti interessanti come il ricordo della pacifista americana Rachel Corrie, uccisa esattamente un anno fa a Rafah, nella striscia di Gaza, schiacciata da una ruspa israeliana mentre protestava contro la demolizione di un’abitazione palestinese, e la presentanzione di Nevè Shalom-Wahat As Salam, un villaggio di pace fondato nel 1972, equidistante da Gerusalemme e da Tel Aviv-Giaffa, dove convivono pacificamente israeliani e palestinesi. Una breve merenda con i prodotti del commercio equo e solidale anticiperà la proiezione del film "No man’s land" di Davis Tanovic, storia di due soldati, uno bosniaco e uno serbo, bloccati tra le due linee nemiche, nella terra di nessuno.
All’iniziativa hanno aderito inoltre: Ass. Amici di Ruth (Vasto), Ass. Fa.C.E.D., Ass. Il bene comune, Arci Nuova Associazione (Vasto), Artigiani di Pace, Azione Cattolica Italiana, Centro di animazione comboniana (Vasto), Centro per la pace, CGIL Molise, Comitati contro le turbogas, Coop. Equosolidale, Dalla parte degli ultimi, Laboratorio per la disobbedienza sociale, Legambiente Molise, Jambo!, Movimento Nonviolento.
 
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 13 gennaio 2010 )
 
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